Visita alla redazione del Messaggero e alla Basilica di Sant’Antonio

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di Aurora Volpin e Michelle Rizzo 2DL

Nella giornata del 24 febbraio 2026 noi studenti della classe 2DL ci siamo recanti insieme alle classi 2AL e 2BL alla Basilica di Sant’Antonio di Padova per visitare la redazione della rivista “Il Messaggero”, in particolare per conoscere l’edizione per i più giovani “Il Messaggero dei ragazzi” e l’edizione tedesca.

Ad accoglierci è stato l’attuale direttore editoriale della rivista, fra Massimiliano. Dopo essersi presentato ci ha raccontato la storia del giornale, creato nel 1898 per volontà dei frati. Questa rivista aveva lo scopo di raccontare le attività svolte all’interno della Basilica e mantenere il contatto con i devoti.

Nel 1922 venne poi creato il “Messaggero dei fanciulli”, che assunse negli anni ’50 il nome odierno. In quegli anni si diffusero inoltre le edizioni in lingua inglese, francese, tedesca e nacquero quelle a colori; gli abbonati divennero più di un milione.

Il primo direttore di questo giornale fu padre Placido Cortese, ricordato per aver aiutato numerosi ebrei e bisognosi a sfuggire alla deportazione nei campi di concentramento nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Egli fu in grado di realizzare questa missione attraverso il suo confessionale, successivamente a lui dedicato, nella Basilica di Sant’Antonio a Padova salvando tante vite grazie allo scambio di informazioni in codice e documenti falsi, le cui foto necessarie per attraversare i confini appartenevano agli ex voto dei fedeli che visitavano la Basilica.
Nell’ottobre del ’44 questa situazione, considerata minacciosa, attirò il sospetto della Gestapo che tentò di intervenire, ma non ottenne alcun risultato: nelle chiese infatti non è permesso entrare per arrestare un ricercato. Due membri del regime però si recarono in incognito alla portineria del Santo chiedendo urgentemente di padre Placido. Quest’ultimo, convinto che i due fossero bisognosi, li seguì a bordo del loro veicolo. Da quel momento scomparve, non si seppe più nulla di lui.

Solamente negli anni ‘90 si venne a scoprire ciò che gli accadde: fu sottoposto a torture e minacciato fino allo stremo, ma egli tacque. Questa scelta, per lui fatale, garantì la salvezza a numerose persone, come ebrei e perseguitati.

Padre Placido Cortese è oggi considerato martire della carità e del silenzio e riconosciuto Venerabile dalla Chiesa cattolica. Per questi meriti il 21 gennaio del 2021 gli è stata dedicata la pietra d’inciampo situata a due passi dalla Basilica di Sant’Antonio.

Durante l’incontro sono inoltre intervenute la caporedattrice, la grafica e le due segretarie del giornale del “Messaggero dei ragazzi”. Laura, caporedattrice e segretaria, ha condiviso alcuni importanti consigli per svolgere al meglio il suo lavoro: per esempio trattare temi vicini ai giovani e valorizzare il fumetto come forma di comunicazione più efficace per un target di giovani lettori, avvalendosi del talento di artisti più o meno conosciuti. Luisa, anche lei segretaria, ha invece spiegato come viene definito il sommario della rivista, scegliendo gli argomenti che saranno trattati in ogni nuovo numero, che si chiude con un mese di anticipo rispetto alla data di uscita. Ilaria, grafica, ha infine evidenziato l’importanza della struttura visiva che ogni pagina deve assumere: leggibilità e chiarezza, tramite font, layout e colori di forte impatto visivo.

Al termine della presentazione abbiamo avuto l’occasione di scrivere dei pensieri, anche in forma anonima, a fra Massimiliano, per poi concludere la mattinata visitando la Basilica del Santo, che alcuni di noi non avevano mai ammirato.

Riteniamo che questa esperienza sia stata particolarmente interessante e utile anche per il nostro orientamento professionale futuro.

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